Facebook sembra fare decisamente sul serio per quanto riguarda il progetto di costruzione del suo metaverso, considerando che ha intenzione di investire almeno 10 miliardi di dollari nella divisione della compagnia impegnata nello sviluppo di vari aspetti del progetto in questione.
Cos’è il Metaverso?
Metaverso deriva dall’inglese ‘metaverse’, come unione dei termini meta-universo; coniato nel 1992 da Neal Stephenson che lo ha usato per la prima volta nel suo libro di fantascienza cyberpunk “Snow Crash”, viene descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet.
C’è da dire che Stephenson non era andato molto lontano, e nemmeno gli autori di Matrix, dall’idea di Metaverso di Facebook.
“Puoi uscire con gli amici, lavorare, giocare, imparare, acquistare, creare e altro ancora. Non si tratta necessariamente di passare più tempo online, si tratta di rendere più significativo il tempo che non trascorrono connessi a Internet”, affermano nel comunicato ufficiale di Facebook
Tempo, evoluzioni tecniche e predisposizione dell’utente permettendo, insomma, stiamo per fare il passo successivo del grande cammino umano digitale: rompere, almeno percettivamente, la membrana dell’hardware e cominciare a inserire i nostri sensi (a partire dalla vista e dalla propriocezione) in una nuova dimensione algoritmica.